"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

sabato 29 giugno 2013

QUELLO CHE STA SUCCEDENDO




di Giandiego Marigo

C'è movimento, là sotto!
Sì, decisamente c'è...e lo si vede. Vi è un merito che va sicuramente ascritto a Grillo ed al suo compare ed è quello di avere intuiti una strada ed un linguaggio, questo è indubbio ed anche encomiabile e va assolutamente riconosciuto.
Nonostante egli non sia né il guru, né, ancor meno, il profeta che si cerca di dipingere, senza alcun dubbio ha avuto, con il suo staff, l'intuizione e le capacità di cavalcare l'onda del riflusso e della fine dei partiti e del loro sistema.
Ha ragione, per esempio quando dichiara che “se non ci fossimo, ci sarebbe Alba Dorata!" È vero, così com'è vero che ad oggi M5S è , oggettivamente, l'unica reale alternativa sistemica. In questo contesto parlamentare ed in questo momento (foto istantanea), Però l' I king e la filosofia orientale ci insegnano che il mutamento è l'ordine reale dell'esistenza e che nulla è, realmente, se non muta.
Ha torto, quindi, ed in modo grave quando pensa di essere l'unica strada, l'unico sentire, l'unica possibilità, ne ha ancora di più quando, nemmeno tanto implicitamente si assume il ruolo di unica verità. Questo è, non solo falso, ma anche sommamente pericoloso.
In realtà l'AreA che ruota attorno al sentire ed all'essere dei grillini è composita, complessa ed estremamente articolata.
Il substrato dal quale La Casaleggio/Grillo & C. traggono ispirazione ed “assorbono elaborando” linea (davvero, molto abili in questo lavoro di orizzontalizzazione del sentire) è ampio e niente affatto omogeneo ed univoco.
È davvero strano come, proprio questo substrato, così frammentato ed atomizzato sia poi quasi inconsapevole della propria forza e della propria capacità di incidere sulla società e deleghi al Guru-Grillo questo ruolo. Quasi che il suo pensiero, a volte persino imbarazzante, sia originale, mentre è nel migliore dei casi una rielaborazione di altri pensieri...quelli sì! Realmente originali.
Che in, assoluta e cronica, mancanza di rappresentazione in qualche modo si riferiscono e confluiscono in M5S.
Poniamo però il caso che questi movimenti prendano coscienza di sé e pongano le proprie condizioni , vedi per esempio l'elezione del neo-sindaco di Messina, ponendosi non più a ruota o a servizio della politica ma divenendo essi stessi la politica.
Grillo s'è messo in mezzo, a suo tempo, chiamando a sé il ruolo di megafono, inizialmente e successivamente garantendo un ruolo organizzativo e di unificazione ben conscio (se non lui sicuramente il suo editore) che in carenza di una direzione politica, sempre ostacolata dalla dichiarazione di principio che uno vale uno e da una pessima interpretazione dell'orizzontalità e della circolarità, un ruolo organizzativo-comunicativo sarebbe diventato naturalmente ed ovviamente centrale, persino più e meglio di un antico e vetusto comitato appositamente denominato come tale.
Questo però non fa e non farà mai di lui l'unica strada della verità innanzi tutto e principalmente perchè non esiste e non può esistere un'unica strada. Questa semplicissima acquisizione spirituale, questa infantile eresia è il senso della verità.
Quello che sta fortunatamente succedendo, che deve succedere di più, e che dobbiamo aiutare a succedere è la rinascita dei movimenti.
Ce ne sono fortunatamente tutte le avvisaglie e, pare, la strada, finalmente scelta da tutta una parte, si spera sempre più consistente di quella che chiamammo Sinistra per ricominciare ad esprimere una reale, percepibile, identificabile, culturale visione alternativa al sistema.
Questo darà senza alcun dubbio fastidio a molti, a Grillo per primo, ed è un peccato che sia così, perchè ci mostra tutti i suoi limiti, ma è la “strada giusta” a mio umilissimo parere. Questi movimenti iniziano a “nascere localmente” ma si diffonderanno, radicandosi, lo stanno già facendo e dove nascano da “reali esigenze di mobilitazione” NO TAV, NO PONTE, NO TEM, NO GAS, essi diventano rapidissimamente centrali, Attenzione, però, vi sono anche fenomeni più squisitamente politici di portata realmente interessante e coinvolgente, sono moto più strutturati ma scelgono di essere non-partiti e riescono ad acquisire respiro e considerazione sono, per fare un'esempio esperienze come il Movimento Radical-Socialista che acquisisce ormai una caratura nazionale, ma anche altri come il Movimento di Ri-evoluzione del Lodigiano, nato da una costola sana del PCL e tutti gli altri che non conosco e non nominerò, ma che fortunatamente pullulano.

Questa non è frammentazione, ma è la risposta...è la cura. La rinascita dei movimenti è la soluzione. Il bagno di umiltà tanto volte “chiamato” e così poco spesso attuato. Basta , quindi creazioni di soggetti verticistici ed intellettualizzati, basta all'invenzione delle segreterie che precede la verifica del consenso, la strada è (sembra un bisticcio) la strada. Orizzontalità, Circolarità, Creazione del Basso, tutto questo si verifica in loro. Assenza di verticismo, creazione di portavoce e non di leader, condivisione, Visione femminile del mondo, tutto questo è insito nelle “nuove regole” condivise di questi movimenti, Realizzazione dei concetti elaborati all'interno delle relazioni reali, essere cioè il cambiamento di cui si parla. L'esempio e la pratica che sopravanzano e compendiano la teoria e la grammatica...questo è da sempre nel DNA dei movimenti e Grillo se n'è molto semplicemente appropriato. Ora non ho nulla contro di lui, credo anzi che se riuscirà a superare, con il suo movimento una forma grave di settarismo fideistico, molto si potrà fare insieme e che molto, comunque si farà. Ma credo che , come direbbe un mio amico, anche quella che chiamammo sinistra avrebbe il diritto di tentare un sogno , una visione, di proporre un percorso e penso, in tutta franchezza che questa sia la strada giusta.

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